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Il futuro degli spazi di lavoro

La prospettiva dell’IWG

Intervista a Philippe Jiménez, Direttore Generale di IWG in Spagna. Scritto da María Mañoso, specialista di marketing presso ISEO.

Philippe Jiménez ha una solida formazione accademica. Ha conseguito una laurea in Economia presso l’Università Sorbona di Parigi e un Master in Negoziazione Internazionale presso una Business School. In ambito lavorativo, Philippe vanta una vasta esperienza di 30 anni di lavoro presso Regus e successivamente a livello di gruppo presso IWG, dove ha sviluppato la sua intera carriera professionale.

In questa intervista, l’Amministratore Delegato in Spagna condivide i suoi punti di vista sull’evoluzione e le sfide del settore del coworking, dalla sua esperienza nella trasformazione di IWG da piccola azienda a multinazionale quotata in borsa, all’implementazione di nuove tecnologie e strategie di espansione globale. Philippe offre uno sguardo approfondito e riflessivo sul futuro del coworking e degli spazi flessibili.

Dopo tutti questi anni di lavoro presso Regus e IWG, qual è stata la cosa più gratificante per te?

Ci sono state molte tappe molto gratificanti. Se dovessi sceglierne una in particolare, sarebbe l’evoluzione dell’azienda. Partecipare alla sua crescita da start-up a multinazionale quotata in borsa, con un valore di circa 4 miliardi di dollari e circa 14.000 dipendenti, è stato molto soddisfacente. Vorrei anche sottolineare le grandi opportunità che mi sono state date quando avevo 25 anni di aprire mercati in America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa, che sono state molto preziose per me.

Qual è stata la tua più grande sfida personale sul posto di lavoro?

A livello personale, accompagnare l’azienda è stata una grande sfida. Ho dovuto crescere e adattarmi costantemente per stare al passo con i ritmi di un’azienda che da piccolissima è diventata una multinazionale. L’apertura di nuovi uffici in luoghi come Cile, Buenos Aires, Lima, Medio Oriente e Nord Africa ha rappresentato una sfida importante. Adattarsi a questi mercati, tutti molto diversi tra loro, è stato complicato. Ad esempio, non parlavo il tedesco o l’olandese quando sono stato mandato in Germania e nei Paesi Bassi, e non conoscevo l’arabo quando sono stato a Dubai, in Qatar o in Bahrein. Tuttavia, sono riuscito ad adattarmi e ad andare d’accordo, ed è stata una grande esperienza di apprendimento.

Cosa caratterizza tutti gli spazi IWG?

I nostri marchi sono progettati per coprire un’ampia gamma di esigenze. Ogni marchio ha un design, una posizione e un prezzo specifici. Offriamo dagli spazi HQ, che sono i più economici, a Signature, il nostro marchio più prestigioso. La caratteristica comune di tutti i nostri spazi è la qualità e la nostra ampia rete che ci permette di essere presenti non solo nelle città più importanti, ma anche nelle aree più piccole e rurali.

Quali nuove tecnologie e servizi avete incorporato per migliorare l’esperienza dell’utente?

Migliorare i nostri servizi e le nostre tecnologie è stato un impegno costante. Una sfida importante è stata quella di passare da un concetto iniziale a un modello di business consolidato in quasi 30 anni. La tecnologia è stata fondamentale per la crescita esponenziale degli spazi flessibili. Ad esempio, abbiamo lanciato il servizio Design Your Own Office (DYO), che permette ai clienti di progettare il proprio ufficio scegliendo i mobili e le configurazioni da un catalogo. Abbiamo anche una piattaforma che permette ai clienti di scegliere tra 4.000 edifici in diversi Paesi. Inoltre, abbiamo sviluppato un’applicazione che facilita la gestione dell’ufficio, i pagamenti e alcune richieste senza dover passare per una persona fisica.

Stiamo integrando sempre di più l’intelligenza artificiale nella gestione dei nostri spazi e nel servizio clienti, offrendo servizi istantanei e personalizzati. Anche la sicurezza è una priorità, con sistemi di apertura elettronica che ci permettono di registrare e monitorare chi entra e chi esce dagli uffici.

Come vedi l’evoluzione del mercato degli spazi di lavoro?

Il futuro è incerto, ma la flessibilità sarà fondamentale. Gli spazi flessibili offrono costi ridotti e adattabilità, fondamentali in un ambiente economico imprevedibile. La pandemia ha accelerato l’esigenza di flessibilità e la possibilità di lavorare da qualsiasi luogo. Crediamo che queste tendenze continueranno e si intensificheranno.

La decentralizzazione del lavoro e la tecnologia continueranno a svolgere un ruolo cruciale in questa evoluzione. Questo è un aspetto che noi di IWG teniamo in considerazione. Vogliamo essere sempre più presenti in tutte le città, grandi e piccole, e anche nelle aree rurali, per facilitare il lavoro da qualsiasi luogo. Ci impegniamo a creare una rete globale che permetta ai clienti di cambiare facilmente sede, adattandosi alle loro mutevoli esigenze.

Durante la Coworking Spain Conference avete annunciato l’obiettivo di creare 30.000 spazi di coworking. Quale sarà la vostra strategia per raggiungere questo obiettivo?

La nostra strategia è globale. Vogliamo essere presenti in tutti i capoluoghi di provincia e nelle aree rurali di ogni paese in cui operiamo. Attualmente siamo presenti in 121 paesi e la strategia è la stessa in ognuno di essi.

Ci espandiamo attraverso contratti di gestione, che ci permettono di aprire nuovi centri senza grandi investimenti di capitale. Questo modello ci aiuta a raggiungere il nostro obiettivo di 30.000 spazi. Utilizziamo un approccio “capital-light”, in cui gestiamo spazi per proprietari di edifici, family office e altri investitori che vogliono ottimizzare le loro proprietà. Questo ci permette di aprire centri e gestire spazi senza la necessità di grandi investimenti di capitale. In questo modo possiamo continuare a crescere ed espanderci rapidamente.

Inoltre, siamo aperti all’acquisizione di concorrenti e dei loro centri, integrandoli nella nostra rete e adattandoli ai nostri marchi. Questo ci permette non solo di crescere organicamente, ma anche attraverso acquisizioni strategiche che rafforzano la nostra presenza sul mercato.

Questo ambizioso piano di espansione è già iniziato?

Sì, decisamente. L’anno scorso abbiamo firmato 867 centri in tutto il mondo, di cui 18 in Spagna, e quest’anno stiamo seguendo la stessa strada. Siamo impegnati in questa strategia e sappiamo che c’è grande interesse da parte di proprietari e investitori che vedono il valore dei nostri servizi e la flessibilità che offriamo.

Il nostro obiettivo è continuare a espanderci e offrire spazi di lavoro flessibili e di alta qualità a un numero sempre maggiore di persone e aziende in tutto il mondo. La domanda di spazi di lavoro flessibili continua a crescere e noi siamo ben posizionati per capitalizzare questa tendenza.

Se sei interessato a ottenere maggiori informazioni sull’evoluzione del mercato immobiliare spagnolo o sul ruolo della digitalizzazione in questo contesto, contattaci all’indirizzo: es-info@sofialocks.com. I nostri esperti saranno lieti di fornirti ulteriori informazioni.

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