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“Data is the new oil”, cultura e tecnologia data-driven

I dati sono diventati la risorsa più preziosa al giorno d’oggi, come afferma Kiran Bhageshpur, CEO di Igneous, su Forbes: “Data is the new oil, and that’s a good thing” (i dati sono il nuovo petrolio e questa è una cosa buona). I dati hanno un ruolo cruciale nella nostra società oggi, vengono utilizzati quotidianamente per rendere più efficiente ed efficace la gestione dei processi, supportare decisioni strategiche ed incrementare la produttività (se siete interessati a questi temi iscrivetevi alla nostra newsletter PropTech Perspective).Il mondo immobiliare sta affrontando un periodo di grandi cambiamenti, caratterizzati da un aumento delle transazioni internazionali, una profilazione più precisa dei consumatori, una diffusione più veloce dei trend, un’anticipazione della domanda e molto altro. Tutto ciò è possibile grazie alla raccolta, organizzazione, elaborazione e analisi di una vasta mole di dati, resa possibile grazie a strumenti di Data Intelligence e Big-Data Analytic. “Analytics e intelligenza artificiale sono ormai una delle priorità di investimento delle imprese italiane, ma per mettere in piedi un’organizzazione realmente data driven occorre avere gli strumenti giusti a disposizione, che semplifichino e automatizzino il più possibile tutto l’immenso lavoro che sta nel mezzo tra la produzione del dato e la sua trasformazione in informazione di valore”, come affermato da IBM nell’articolo “IBM: il successo del Machine Learning passa dalla collaborazione con le Line of Business”.

Gli scenari di business attuali sono sempre più frenetici e quindi complessi da interpretare, per questo sono necessarie analisi statistiche e simulazioni basate sui dati per poter predire il comportamento dei mercati e elaborare scelte strategiche per le aziende. Avere un quadro informativo sempre più ricco, puntuale e aggiornato consente di prevedere scenari alternativi e scalabili e pertanto di perseguire le strategie più vantaggiose, predisponendo le misure e contromisure più corrette in relazione a diversi contesti, come affermato dall’Italian PropTech Network (IPN). Questa capacità predittiva, necessariamente “data based” e concretamente riconducibile alle potenzialità dei nuovi strumenti tecnologici-digitali, può trovare applicazione in ogni ambito della filiera dei servizi professionali del Real Estate, dalla fase di valutazione dell’investimento-rischio immobiliare, fino all’ottimizzazione dei costi e delle operation. Inoltre, il perfezionamento della capacità predittiva può rendere più resilienti una molteplicità di prodotti e servizi, generando un “nuovo Real Estate” capace di trasformare l’offerta in maniera flessibile. I cambiamenti indotti nel mercato dalla pandemia Covid-19 hanno generato svariate considerazioni a tal proposito, in quanto “il coronavirus non ha solo prodotto il distanziamento, ma ha anche intaccato le prospettive di vita delle persone. Questo ha modificato le scelte abitative e lavorative, impattando la domanda e l’offerta nel Real Estate. Il mercato si sta quindi orientando verso soluzioni più flessibili che rispecchiano le esigenze degli utenti” (Diego Camponigro, 2020).

I sistemi di controllo accesso “smart” registrano i dati d’accesso agli edifici in tempo reale, rendendoli fruibili tramite piattaforme di Business Intelligence integrate

I prodotti per il controllo accessi Sofia Locks sono sviluppati per permettere di raccogliere e utilizzare al meglio i dati sull’utilizzo di spazi e unità immobiliari. I sistemi di controllo accesso “smart” infatti registrano in tempo reale i dati d’accesso agli edifici, rendendoli fruibili tramite piattaforme di Business Intelligence integrate. L’utilizzo del real-time data streaming, delle tecnologie no-code, dei sistemi di artificial intelligence e data-analytics consentono agli operatori di analizzare in dettaglio il grado e la frequenza di utilizzo degli spazi, sia su base puntale, che osservando i trend nel tempo. È così possibile capire nel dettaglio come ottimizzare l’utilizzo della superfici come gli spazi di coworking, o osservare il grado di utilizzo di un edificio da parte di un tenant, al fine di proporre upsell di nuovi spazi o di prevedere che tale tenant presto chiederà di lasciare lo spazio da lui affittato.Risulta dunque fondamentale progettare i sistemi informatici affinché garantiscano sia la cyber security del dato che il pieno rispetto delle norme GDPR. Ottenere il corretto livello di compliance e di sicurezza risulta generalmente difficile con piattaforme legacy adattate alle nuove richieste di utilizzo. Le soluzioni cloud-native di Sofia Locks si basano invece su un approccio “secure by design” e sono pensate per essere utilizzate come strumento di analisi del dato dalla fase di progettazione. Proprio per quanto riguarda la compliance, le direttive ISO 27001 devono essere rispettate non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da parte delle imprese fornitrici, in modo da garantire il minor rischio di leakage di dati. È fondamentale appoggiarsi a fornitori il cui business model sia chiaro, così da poter ottenere la completa trasparenza sull’utilizzo dei dati raccolti (il vostro fornitore fa fatturato vendendo il servizio o vendendo i dati che raccoglie?).Chi si affaccia a questo nuovo mondo, sia cliente o fornitore, deve essere pronto all’approccio data-driven delle soluzioni digitali. Bisogna saper valutare i rischi relativi alla cyber security e comprendere l’enorme valore che i dati possono esprimere, in modo da saper delineare in modo aneddotico la futura strategia del proprio business.